Porta Palazzo, porta pila, è il cuore popolare di Torino e come tale è raccontata in saggi (assolutamente da leggere “ Porta Palazzo e il Balon” di Cesare Bianchi, editrice Piemonte in Bancarella, Torino, 1975), romanzi, film (dal delicato e ironico “ la donna della Domenica” al più sguaiato “Al bar dello sport”), e nella musica, partendo da quella tradizionale fino ad arrivare al contemporaneo come ad esempio “al mercato di Porta Palazzo” del compianto Gianmaria Testa, oppure “Portapalazzo” di Willie Peyote.
Libri, cucina, baseball, calcio, sport in genere, politica e varia umanita'.
venerdì 10 settembre 2021
Pòrta Pila, Pòrta pila, ël pì bel borgh dël nòstr Turin.
venerdì 13 agosto 2021
Shoeless Joe
Il 12 Agosto si è giocata la partita Chicago White Sox - New York Yankees, e fin qui nulla di strano visto che era il 1928esimo incontro tra le due squadre, però non si è giocato nè nella grande mela e neppure nella windy city ma bensì a Dyersville, Iowa. A chi non segue il baseball il nome probabilmente non dirà nulla eppure è la location di uno dei film sul gioco più iconici della storia quel "Field of dreams" (in italiano tradotto, chissà perchè, "l'uomo dei sogni") uscito nel 1989 e tratto dal libro "Shoeless Joe" scritto da W.P. Kinsella nel 1982. Non starò a raccontare la trama della pellicola potete trovare tutto su https://en.wikipedia.org/wiki/Field_of_Dreams, voglio però puntare il riflettore sul personaggio che da il nome al libro e che ne rappresenta uno degli elementi fondamentali, quel Shoeless Joe Jackson che è da tutti ricordato come uno dei grandi del baseball.
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Joseph Jefferson Jackson nasce nel 1887 a Pickens County, South Carolina figlio maggiore di una famiglia di contadini che non può permettersi di mandarlo a scuola, rimarrà per tutta la vita semianalfabeta motivo per il quale i suoi, rari, autografi valgono cifre da capogiro. A 13 anni viene notato dal proprietario di una company town chiamata Brandon Mill (le company town erano città satelliti nelle quali vivevano gli operai dell'azienda che l'aveva fondata) e inizia a giocare per il team cittadino dal quale riceveva $2,50 per ogni partita giocata il sabato, è l'inizio della sua carriera.
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| Jacson (secondo a dx della seconda fila) nel 1907 con il Victor Mills team |
Nel 1908 firma per i Philadelphia Athletics dove rimane fino al 1909, passa poi a Cleveland e infine nel 1915 ai Chicago White Sox con i quali vince la World Series del 1917. Il soprannome "Shoeless" (scalzo) gli venne dato da un tifoso agli inizi della carriera quando per colpa di un paio di scarpe nuove che gli provocavano male ai piedi finì la partita scalzo. Ancora oggi è il 4° giocatore per media battuta in carriera, è il primo per tripli e media battuta in carriera sia per Cleveland che per Chicago, è stato votato dai tifosi come 12th miglior esterno della storia del baseball.
Un giocatore così dovrebbe trovare posto nella Hall of Fame eppure i suoi record e la sua popolarità vennero distrutti dalla vicende chiamata dai media statunitensi "Black Sox". Alla fine del campionato del 1919 le World Series vennero disputate tra i Cincinnati Reds e i White Sox con la vittoria dei primi per 5-3 (si giocava al meglio delle 9 partite) Shoeless terminò la serie con 12 su 32, avg 375, 5 su 12 con gli uomini in base, 5 punti, 3 doppi, 1 home run e 6 punti battuti a casa. Nel corso della stagione successiva diversi rumors su un accordo tra degli scommettitori e alcuni giocatori di Chicago per perdere la finale in cambio di denaro, attirarono l'attenzione della MLB che instituì un gran giurì per indagare sulla vicenda alla fine vennero individuati 8 partecipanti alla cospirazione che vennero radiati dal professionismo: Arnold "Chick" Gandil, Eddie Cicotte, Oscar "Happy" Felsch, "Shoeless" Joe Jackson, Fred McMullin, Charles "Swede" Risberg, George "Buck" Weaver, Claude "Lefty" Williams. In particolare la posizione di Jackson è sempre stata controvesa da un lato ammise di aver ricevuto $ 5.000 dagli scommettitori, dall'altro disse (e i numeri paiono dargli ragione) di aver giocato tutte le partite per vincere. Fatto sta che ancora oggi la MLB non trova motivazioni per riabilitarlo.
Shoeless continuerà a giocare per altri vent'anni in altre leghe semiprofessionistiche svolgendo anche altre attività tra cui proprietario di una lavanderia, un barbecue restaurant e infine un negozio di liquori a Greenville, South Carolina. Morirà di infarto il 5 dicembre 1955 senza smettere di professare la sua innocenza.
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| Jackson nel suo negozio di liquori |
mercoledì 2 giugno 2021
M. L'uomo della provvidenza
Il secondo capitolo delle vicende italiane tra le due guerre è forse meno potente del primo ma è anche meno ricco di violenza. Dopo il delitto Matteotti Mussolini consolida il potere e lo fa approfittando dell'incapacità dei socialisti di essere avversari e dell'ignavia del mondo liberale che anzi più volte gli va in soccorso. E' un'Italia che senza accorgersene si trova piegata ai voleri del tiranno che poco a poco distrugge qualunque parvenza di democrazia, un dittatore che non esita a passare sopra a chiunque siano i suoi compagni di battaglia, sia la famiglia, siano le sue molte amanti.
Che ritratto di Italia e di Mussolini viene fuori, l'Italia è un paese inerme con un re inutile e incapace, un mondo politico che in fretta si riposiziona a favore del dittatore, un mondo economico che vede con favore l'eliminazione dei sindacati e quindi anche di qualunque forma di conflittualità con i lavoratori e questo nonostante i disastrosi provvedimenti economici del regime. Mussolini è un uomo solo al comando, non si fida di nessuno neanche dei suoi strettissimi collaboratori che non esita a buttare in mare quando ne ha convenienza, dal punto di vista economico è un disastro nessuno dei suoi provvedimenti è in qualche modo utile a trasformare l'Italia in quella potenza che lui vagheggia, in politica estera non ha nessun peso. Alla ricerca della grande impresa si butta nell'avventura libica e solo con il terrore e il genocidio riesce ad aver ragione dei libici che non accettano la presenza italiana.
Globalmente un affresco di un'Italia povera sia in città che in campagna, che accetta di trasformarsi in una dittatura per incapacità delle sue classi dirigenti e per la forza di una propaganda martellante.
martedì 18 maggio 2021
E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire.
Un anno fa scrivevo questo breve augurio di buon compleanno per uno dei più grandi e complessi musicisti italiani del '900 capace di spaziare dalla sperimentazione elettronica, alla musica classica e al pop, alcuni suoi versi rimarranno nella memoria di tutti.
Voglio ricordarlo con questa foto che risale al Salone del libro 2009 quando ebbi il piacere e l'onore di fargli da autista e accompagnatore.
Che la terra ti sia lieve maestro!
"La primavera intanto tarda ad arrivare"
mercoledì 14 aprile 2021
la ludopatia non è uno scherzo
Chiunque abbia avuto a che fare con un famigliare o un amico affetto da ludopatia sa perfettamente che la grande esplosione del problema si è avuta quando lo stato ha dato la possibilità ai titolari di una concessione di installare slotmachine e videopoker all'interno di locali aperti al pubblico, prima di allora per poter giocare legalmente ci si doveva recare in un casinò e in Italia ce ne solo solamente 4 (Sanremo, Saint Vincent, Campione d'Italia e Venezia), è quindi evidente che la platea di potenziali giocatori era decisamente ristretta. Esisteva certo la possibilità di accedere a bische clandestine ma era abbastanza complicato e non alla portata del semplice cittadino. Mentre fino a pochi anni fa i malati di ludopatia erano relativamente pochi con l'avvento della nuova legislazione si sono avvicinati al gioco (e quindi anche alla malattia) sempre più persone e di categorie che fino a quel momento non avevano la possibilità di accedere al gioco d'azzardo, i centri antiludopatia hanno visto la loro utenza cambiare sempre più pensionati, casalinghe, ragazzi giovani, rovinati dalla possibilità di accedere al gioco di fatto senza nessuna limitazione e controllo.
Nel 2016 la Regione Piemonte ha approvato una buona legge che da un lato garantisce il diritto dei concessionari di continuare il loro lavoro e dall'altro però stabilisce precisi limiti sull'installazione delle macchine e quindi vennero individuati dei luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, ospedali, stazioni, banche e bancomat ecc...) dai quali occorreva che i locali di gioco fossero ampiamente distanziati (500mt nei comuni più grandi, 300 in quelli più piccoli).
Nel 2020 la Lega che nel frattempo è andata al governo della regione propone per mano del consigliere Leoni ha presentato una proposta di legge per abrogare buona parte della legge 9/2016 in nome di una presunta emergenza occupazionale che però viene smentita dalla relazione presentata dallo stesso presidente della Giunta regionale Cirio nel gennaio 2011 e dalla quale si evince che tra il 2016 e il 2019 il volume delle giocate è diminuito dell'11% e un calo di oltre il 20% di pazienti presi in carico dai servizia sanitari che si occupano di dipendenza da gioco. Dal punto di vista occupazionale nel quadriennio a fronte di 2017 assunzioni ci sono stati 2.069 licenziamenti un differenziali minimo per definirla crisi.
La ludopatia è un problema importante e non penso che i mancati guadagni possano giustificare il ritorno a un lassismo che ha già dimostrato di essere motore di sofferenze fisiche, psicologiche ed economiche.
Relazione sugli effetti della legge 9/2016
martedì 6 aprile 2021
#carbonaraday
Visto che è il #carbonaraday vi do la ricetta della carbonara risottata che faccio io:
1) tagliate la pancetta o il guanciale a cubettini (lo speck non va bene perchè è troppo magro) e mettetelo in padella a sudare (a fuoco leeeeeeeeeeeeeento).
2) mettete su l'acqua salata e aspettate che arrivi a bollore. quando la pancetta sarà rosolata, toglietela e lasciate il grasso in padella, nel frattempo l'acqua e pronta, buttate gli spaghetti e lasciate che si ammorbidiscano a quel punto toglieteli e buttateli nel grasso facendoli imbibire per bene (quasi tostati come fosse un risotto) a quel punto procedete con la cottura mettendo un mestolo di acqua di cottura alla volta esattamente come fosse il risotto.
giovedì 11 febbraio 2021
Trova le differenze
Quando ero ragazzino uno dei miei giochi preferiti della Settimana Enigmistica era "aguzzate la vista" che consisteva nel confrontare due disegni e trovare le piccole differenze tra loro, oggi vorrei proporre lo stesso gioco ma con due fatti storici della seconda guerra mondiale.
Alle ore 8 del 12 luglio, domenica, 250 militari appartenenti al XI Corpo d’Armata del gen. Robotti, elementi del 2° battaglione Squadristi emiliani, squadristi fiumani, cetnici e drappelli di carabinieri, con 5 carri armati entrarono, provenienti dalle sovrastanti alture di Kikovica ove erano confluite dal giorno 8, nel paese di Podhum (Croazia) e vi bloccarono tutta la popolazione: nel corso del successivo rastrellamento casa per casa, vennero catturati tutti gli uomini di età compresa tra i 16 e i 64 anni (120 individui) di cui 108 (alcuni erano riusciti a scappare) vennero immediatamente uccisi con raffiche di mitragliatrici e i loro corpi gettati in una vicina cava. Il paese venne razziato di tutto ciò che poteva avere un valore e di tutti i capi di bestiame e di animali da cortile. Gli abitanti sopravvissuti (circa 1000 persone tra anziani, donne e bambini) vennero caricati sui camion e una parte trasferiti nel campo dell'isola di Arbe (dove secondo le statistiche trovarono la morte alcune migliaia di internati) l'altra a Gonars (Friuli) e alle Fraschette (Alatri), il paese venne poi dato alle fiamme.
I maggiori responsabili dell'eccidio sono individuati nel prefetto del Carnaro Temistocle Testa, che alla fine del conflitto venne salvato dal processo grazie agli inglesi e inviato in una sorta di confino in Calabria. Morrà, probabilmente suicida, nel 1949 senza mai essere giudicato per i suoi crimini di guerra. Il generale Mario Robotti alla fine della guerra non venne arrestato e finì i suoi giorni in pace a Rapallo.
Il 19 settembre 1943 a seguito del rapimento di due soldati tedeschi da parte di una formazione partigiana la divisione SS Leibstandarte "Adolf Hitler" comandata dall'Oberführer Theodor Wisch e dal Sturmbannführer Joachim Peiper entrano nella città di Boves (Cuneo) e arrestano il parroco Don Giuseppe Bernardi e Antonio Vassallo (semplice cittadino) di patteggiare con i partigiani la restituzione degli ostaggi in cambio della salvezza del paese. I due raggiungono le montagne e riescono a tornare a Boves con i due ostaggi, la loro attrezzatura e anche il corpo di un militare tedesco caduto in battaglia qualche giorno prima. A questo punto il comando tedesco non mantiene la parola data ("la parola d'onore di un ufficiale tedesco vale gli scritti di tutti gli italiani" aveva detto Peiper) e da inizio all'eccidio, alla fine della giornata saranno 25 i morti e oltre 350 le case bruciate.
Alla fine della guerra il superiore di Peiper, generale Lieb, venne condannato a due anni di prigione ma liberato già nel 1947. Peiper venne condannato a morte per aver giustiziato 80 prigionieri americano in Belgio, sentenza poi commutata in ergastolo dal quale comunque sfuggì nel 1956 quando venne liberato. Si trasferì sotto falso nome a Traves in Francia dove venne riconosciuto e denunciato, il 13 luglio del 1976 perì nell'incendio della sua casa forse appiccato da alcuni ex partigiani.
Come si può vedere i due fatti hanno molte similitudini se non che del primo in Italia non si ha memoria (come per altro degli oltre 400 villaggi slavi incendiati tra il '41 e il '45) mentre il secondo viene celebrato a memoria della brutalità nazista. Forse dovremmo fare i conti con i nostri delitti senza rifugiarsi nel "è passato tanto tempo" oppure nel trito e ritrito "italiani brava gente".
mercoledì 27 gennaio 2021
Italiani, brava gente
giovedì 7 gennaio 2021
Patrioti? no, golpisti (aggiornamento al 6/9/23)
Dopo l’assalto a Capitol Hill da parte dei sostenitori del presidente uscente Trump oggi molti commentatori sia di sinistra (soprattutto quelli che si definiscono di vera sinistri) e molti di destra (la grande accozzaglia sovranista che si riconosce in Meloni e Salvini) parla di fatti dovuti alla divisione della società americana e quindi di fatto di una rivolta in nome delle diseguaglianze economiche e sociali. Tutti costoro tendono a dimenticare alcuni fatti il primo è che buona parte dell’elettorato Trumpiano fa parte della popolazione con un reddito annuo superiore ai 100.000$, non li definirei poveri diseredati, (fonte https://abcnews.go.com/Elections/exit-polls-2020-us-presidential-election-results-analysis ).
Occorre analizzare chi sono i gruppi di sostegno a quello che va considerato ex-presidente: Il più famoso con molti seguaci anche in Italia è sicuramente QAnon, gruppo complottista di estrema destra, nato nel 2017 quando comparve il primo messaggio, dell’utente noto come Q sulla piattaforma 4chan, nel quale si rilasciavano presunte informazioni riservate legate a operazioni segrete del governo per combattere il deep state. Infatti i seguaci di QAnon credono che un’organizzazione chiamata deep state, di cui fanno parte artisti, politici, economisti, imprenditori controlli il governo americano e quindi anche il resto del mondo e che Trump sia il “messia” inviato per distruggerli. Questa teoria si intreccia con altre molto famose negli ambienti dell’estrema destra come quella legata al new world order. Di questa cospirazione farebbero parte George Soros (immancabile), Barak Obama, Hillary Clinton, Johnny Depp, Tom Hanks, Madonna, Lady Gaga, Joe Biden, la setta del deep state sarebbe legata a riti satanisti, della cabala ebraica e sarebbero dediti ai sacrifici rituali e alla pedofilia. Nel corso degli anni sono molti gli eventi preannunciati, e mai avvenuti, da QAnon: l’operazione the Storm, nella quale Trump e le truppe a lui fedeli avrebbero dovuto arrestare migliaia di aderenti al deep state per deportarli a Guantanamo; Mark Zuckerberg avrebbe lasciato Facebook e sarebbe fuggito dagli Stati Uniti; il CEO di Twitter avrebbe fatto lo stesso e così via.
Ad un certo punto questo delirio è approdato anche alle tv e ai giornali grazie a conduttori come Sean Hanity o attrici come Roseanne Barr e gli aderenti a QAnon sono cresciuti a dismisura, alle ultime elezioni sono persino riusciti ad eleggere Marjorie Greene alla camera dei deputati.
Gruppo decisamente più pericoloso per via dei suoi agganci con il mondo del suprematismo bianco è quello dei Proud boys, nato nel 2016 è formato da soli uomini ed è fondamentalmente razzista (anche se ha al suo interno anche personaggi di origine latina), misogino, antislamico, omofobo. Esiste anche una costola femminile che propugna la sottomissione delle donne agli uomini. Ultimamente è stata creata anche una sezione paramilitare (fraternale order of alt-knights). l’organizzazione è sospettata di aver avuto un ruolo negli incidenti di Charlottesville nel 2017 in cui morì una manifestante antirazzista investita da un’auto.
Si sono svolti i primi processi a carico dei leader che guidarono l'assalto al parlamento statunitense e sono arrivate le prime condanne: Enrique Tarrio 22 anni, Joseph Biggs 17, Zachary Rehl 15, Dominic Pezzolla 10, Ethan Nordean a 18. Rimane a piede libero il mandante che risponde al nome di Donald Trump.
Infine i Boogaloo boys, gruppo organizzato in modo paramilitare che considera una seconda guerra civile americana inevitabile. Complottisti e negazionisti nei confronti della pandemia si oppongono a qualunque tipo di restrizione del governo. Cresciuti grazie ai social oggi possono contare su migliaia di aderenti organizzati in modo militare. Negli ultimi anni si sono distinti come “disturbatori” in varie manifestazioni per i diritti delle minoranze, antirazzisti e antifascisti.
Queste sono la maggior parte delle truppe dell’ex-presidente e faccio fatica a trovare al loro interno delle ragioni legate alla povertà, alla disoccupazione o alla negazione dei diritti. Tutti loro fanno riferimento a precise teorie razziali che possono essere ricondotte a derive fasciste e naziste abbastanza diffuse negli Stati Uniti.
venerdì 11 dicembre 2020
Fatti ed opinioni
Era il tardo pomeriggio di domenica 23 marzo 1980 avevo da poco compiuto 13 anni e stavo svaccato sul divano aspettando 90 minuto per vedere i gol del Toro che aveva battuto il milan 2-0 con gol di Zaccarelli e Pulici. Quel giorno Paolo Valenti aprì con le immagini delle volanti sulla pista di atletica dello stadio olimpico di Roma, negli stadi italiani vennero arrestati: Stefano Pellegrini dell'Avellino, Sergio Girardi del Genoa, Massimo Cacciatori, Bruno Giordano, Lionello Manfredonia e Giuseppe Wilson della Lazio, Claudio Merlo del Lecce, Enrico Albertosi e Giorgio Morini del Milan, Guido Magherini del Palermo, Gianfranco Casarsa, Mauro Della Martira e Luciano Zecchini del Perugia. Altri ricevettero ordini di comparizione, tra cui Paolo Rossi del Perugia, Giuseppe Dossena e Giuseppe Savoldi del Bologna, e Oscar Damiani del Napoli.
Ma cos’era successo… era successo che due commercianti romani, Massimo Cruciani e Alvaro Trinca avevano messo su un sistema per truccare le partite di Roma e Lazio per scommetterci sopra, dopo i primi successi (Palermo-Lazio, Milan-Lazio e Lazio- Avellino) altre partite non raggiunsero il risultato sperato e quindi i due andarono in procura a denunciare per truffa 27 giocatori di serie A e 12 società di serie A e B.
Mentre dal punto di vista penale tutto si concluse con il proscioglimento, e non avrebbe potuto essere diverso, dal punto di vista sportivo furono emesse delle condanne e delle assoluzioni (le cifre di cui si parla oggi sarebbero risibili ma all’epoca erano discrete, Morini venne condannato per aver portato 20.000.000 di lire a Trinca e Cruciani) il quadro del giudizio di primo grado:
Serie A
Società
Milan: retrocessione in Serie B.
Avellino: 5 punti di penalizzazione nel Campionato 1980-1981.
Bologna: 5 punti di penalizzazione nel Campionato 1980-1981 (caso Bologna-Avellino).
Perugia: 5 punti di penalizzazione nel Campionato 1980-1981.
Lazio Lazio: 5 punti di penalizzazione e multa di 10 milioni con diffida.
Juventus: assolta.
Napoli: assolto.
Pescara: assolto.
Tesserati società
Felice Colombo (presidente Milan): radiato.
Tommaso Fabbretti (presidente Bologna): 1 anno (caso Bologna-Avellino).
Giampiero Boniperti (presidente Juventus): assolto
Riccardo Sogliano (direttore sportivo Bologna): assolto.
Marino Perani (allenatore Bologna): assolto.
Giovanni Trapattoni (allenatore Juventus): assolto.
Luís Vinício (allenatore Napoli): assolto.
Calciatori
Enrico Albertosi (Milan): radiato.
Massimo Cacciatori (Lazio): radiato.
Giuseppe Wilson (Lazio): radiato.
Stefano Pellegrini (Avellino): 6 anni.
Mauro Della Martira (Perugia): 5 anni.
Carlo Petrini (Bologna): 3 anni e sei mesi (caso Bologna-Avellino).
Giuseppe Savoldi (Bologna): 3 anni e sei mesi (caso Bologna-Avellino).
Paolo Rossi (Perugia): 3 anni.
Luciano Zecchini (Perugia): 3 anni.
Bruno Giordano (Lazio): 1 anno e 6 mesi.
Lionello Manfredonia (Lazio): 1 anno e 6 mesi.
Franco Cordova (Avellino): 1 anno e 2 mesi.
Piergiorgio Negrisolo (Pescara): 1 anno.
Giorgio Morini (Milan): 10 mesi.
Stefano Chiodi (Milan): 6 mesi.
Oscar Damiani (Napoli): 4 mesi.
Maurizio Montesi (Lazio): 4 mesi.
Franco Colomba (Bologna): 3 mesi (caso Bologna-Avellino).
Andrea Agostinelli (Napoli): assolto.
Giancarlo Antognoni (Fiorentina): assolto.
Claudio Pellegrini (Avellino): assolto.
Serie B
Società
Genoa: assolto.
Lecce: assolto.
Palermo: assolto.
Pistoiese: assolta.
Taranto: assolto.
Calciatori
Guido Magherini (Palermo): 1 anno e 6 mesi.
Claudio Merlo (Lecce): 1 anno e 6 mesi.
Lionello Massimelli (Taranto): 1 anno.
Francesco Brignani (Palermo): assolto.
Qualche mese dopo venne emesso un giudizio di secondo grado che aumento o ridusse alcune pene, il quadro completo:
Serie A
Società
Lazio: retrocessione in Serie B.
Milan: retrocessione in Serie B.
Avellino: 5 punti di penalizzazione nel Campionato 1980-1981.
Bologna: 5 punti di penalizzazione nel Campionato 1980-1981 (caso Bologna-Avellino).
Perugia: 5 punti di penalizzazione nel Campionato 1980-1981.
Juventus: assolta.
Napoli: assolto.
Pescara: assolto.
Tesserati società
Felice Colombo (presidente Milan): radiato.
Tommaso Fabbretti (presidente Bologna): 1 anno (caso Bologna-Avellino).
Giampiero Boniperti (presidente Juventus): assolto
Riccardo Sogliano (direttore sportivo Bologna): assolto.
Marino Perani (allenatore Bologna): assolto.
Giovanni Trapattoni (allenatore Juventus): assolto.
Luís Vinício (allenatore Napoli): assolto.
Calciatori
Stefano Pellegrini (Avellino): 6 anni.
Massimo Cacciatori (Lazio): 5 anni.
Mauro Della Martira (Perugia): 5 anni.
Enrico Albertosi (Milan): 4 anni.
Bruno Giordano (Lazio): 3 anni e 6 mesi.
Lionello Manfredonia (Lazio): 3 anni e 6 mesi.
Carlo Petrini (Bologna): 3 anni e 6 mesi (caso Bologna-Avellino).
Giuseppe Savoldi (Bologna): 3 anni e 6 mesi (caso Bologna-Avellino).
Giuseppe Wilson (Lazio): 3 anni.
Luciano Zecchini (Perugia): 3 anni.
Paolo Rossi (Perugia): 2 anni.
Franco Cordova (Avellino): 1 anno e 2 mesi.
Giorgio Morini (Milan): 10 mesi.
Stefano Chiodi (Milan): 6 mesi.
Piergiorgio Negrisolo (Pescara): 5 mesi.
Maurizio Montesi (Lazio): 4 mesi.
Franco Colomba (Bologna): 3 mesi (caso Bologna-Avellino).
Oscar Damiani (Napoli): 3 mesi.
Andrea Agostinelli (Napoli): assolto.
Giancarlo Antognoni (Fiorentina): assolto.
Claudio Pellegrini (Avellino): assolto.
Serie B
Società
Palermo: 5 punti di penalizzazione nel Campionato 1980-1981.
Taranto: 5 punti di penalizzazione nel Campionato 1980-1981.
Genoa: assolto.
Lecce: assolto.
Pistoiese: assolta.
Calciatori
Guido Magherini (Palermo): 3 anni e 6 mesi.
Lionello Massimelli (Taranto): 3 anni.
Claudio Merlo (Lecce): 1 anno.
Francesco Brignani (Palermo): assolto.
Ma veniamo al dopo, per alcuni giocatori la condanna fu una vera e propria damnatio memorie, infatti non solo non tornarono a giocare dopo aver scontato la squalifica ma non trovarono più nessun tipo di incarico nel mondo calcistico (come ad esempio Carlo Petrini) altri invece vennero riaccolti come se nulla fosse, come se in fondo l’illecito sportivo sia stao un incidente di percorso, come un brutto fallo a centrocampo. Rossi tornò in tempo per il mondiale, Giordano e Manfredonia giocarono e vinsero ancora con il Napoli, con la Juventus e con la Roma. Ovviamente con la vittoria del mondiale venne emanata anche una bella amnistia e così, in puro stile italico finì tutto a tarallucci e vino.
Questi sono i fatti nudi e crudi, io da uomo di sport (prima in campo e poi come semplice spettatore) ritengo che il reato più grave che uno sportivo possa compiere è l’illecito, il vendere o comprare un risultato è quando più lontano possa esistere dallo sport ancora più del doping, ma da certe beatificazioni vedo che probabilmente sono l’unico a vedere lo sport con una certa ottica, vista l’età a breve il buon Moggi tirerà le cuoia attendo con ansia i coccodrilli dei giornalisti e, perché no, un bello stadio a suo nome.





















