venerdì 27 settembre 2013

Donne e società


Prendo spunto dalle parole del Presidente della Camera Boldrini sul ruolo delle donne nella pubblicità per provare a fare un ragionamento un po’ più profondo delle scemenze dette da giornalisti, commentatori, politici, pseudo-industriali, di destra, di sinistra, di centro, di alto o basso. La Boldrini ha perfettamente ragione la pubblicità stereotipa la donna riducendola di fatto a 3 ruoli: puttana, angelo del focolare oppure una cretina che ha bisogno di un uomo che la diriga. La Boldrini ha parlato di “donna che serve a tavola” e ha ragione ma il ruolo famigliare della donna è solo quello? È solo fare le pulizie e accudire i figli? Il ruolo del “maschio” è solo quello di andare a lavorare e per il resto passare il tempo sul divano oppure a fare qualche sport improbabile?  Se questo fosse solo legato alla pubblicità non sarebbe di per se uno scandalo, il problema è che questa visione della donna è assolutamente maggioritaria nel paese e non solo tra i maschi. Per anni si è pensato che una visione femminile legata solo alla sfera famigliare fosse retaggio della destra che nel ventennio aveva usato la donna e la famiglia per la propaganda, nella realtà ho sentito decine di persone che si dicono di sinistra commentare come il più becero nostalgico del “quando c’era lui”.
Purtroppo sono responsabili di questo le donne stesse, quelle che inculcano nella testa delle figlie che non c’e’ nulla di meglio che un bel matrimonio con l’abito bianco e l’orchestrina, quelle che trattano i figli maschi come principi ereditari. In definitiva le parole della Boldrini hanno creato polemica perceè hanno sostanzialmente infilato il coltello nella piaga e a questo la società italiana non è assolutamentepronte.

venerdì 13 settembre 2013

Piste ciclabili e progettisti

Oggi passo in Piazza Statuto per andare in uffcio e mi accorgo che sono sparite le auto parcheggiate all'imbocco di Via Garibaldi. Al loro posto sono comparse delle strisce che disegnano la nuova pista ciclabile. Erano giorni che gli operai comunali lavoravano, prima erano stati cambiati i semafori, poi dipinti i passaggi su Corso San Martino ieri, infine, sono comparse le strisce. Ora mi chiedo chi e' il genio che ha partorito cotanta stupidaggine.

1) la pista passa alla sinistra delle auto e non a destra mentre, arrivando da Corso Francia, l'attraversamente ciclabile sta a destra, questo vuol dire che le bici per imboccarla devono tagliare la strada alle auto.

2) nell'ultimo tratto, essendo a sinistra, per imboccare Via Garibaldi le bici dovrebbero dare la precendenza alle auto che arrivano da Via Manzoni e a quelle che arrivano dalla piazza, peccato che non ci sia nessuna segnalazione in tal senso e che i ciclisti, di norma, non rispettino MAI il codice della strada.

3) sul lato est della piazza l'attraversamento di Corso San Martino sta di nuovo a sinistra delle auto, a quel semaforo le stesse possono andare solo a sinistra (verso Porta Susa) o a destra verso Corso Principe Eugenio. qui si pongono due ordini di problemi, il primo e' che di nuovo le bici dovrebbero dare la precendenza alle auto che arrivano da destra e di nuovo non c'e' alcun segnale. In secondo luogo le auto che girano a destra trovano un passaggio pedonale molto trafficato e quindi si devono fermare, avendo ridotto la carreggiata a una sola corsia significa che nelle ore di punta passeranno 2-3 auto a semaforo ingorgando inultimente la piazza.

4) sono stati eliminati una quarantina di posti auto decisamente utili

Mi chiedo perche' il progettista non abbia pensato semplicemente a far correre la pista alla destra della piazza arretrando semplicemente le auto parcheggiata verso sinistra e facendo in modo che passi tra auto e marciapiede (un po' come in Corso Matteotti) evitando cosi' incroci pericolosi e ingorghi inutili.

Chiudo facendo i miei piu' sentiti "complimenti" alla signora intervistata in questo articolo della Stampa ... non se la prenda con l'incivilta' degli altri, pensi pure alla sua visto che passando sotto i portici si comporta esattamente come gli automobilisti che non rispettano i ciclisti.


mercoledì 17 luglio 2013

Anche le recensioni... WOW

Già quando vidi il mio, anzi nostro, libro nelle vetrine delle librerie in centro rimasi quasi stranito e ammetto che una lacrimuccia ha fatto la sua comparsa. Avere poi l'occasione di presentarlo in sedi prestigiose come il Salone del Libro di Torino oppure la Biblioteca Civica Centrale che ha anche sede nel nostro quartiere è stato sicuramente una delle cose più belle della mia vita. Ma sapere che qualcuno l'ha letto (escludendo parenti, amici e conoscenti) e ne ha anche scritto perdipiu' su una pubblicazione prestigiosa come "Studi piemontesi" ( Rassegna di lettere, storia, arti e varia umanità edita dal Centro Studi Piemontesi), non può che emozionarmi e rendermi felice. La frase finale mi ricorda la presentazione che facemmo al Salone, Torino è una città inclusiva e quindi che a scrivere ma soprattutto che a leggere non solo il nostro libro ma tutti quelli della collana siano non solo i torinesi doc ma anche tutti quei nuovi torinesi che nel tempo hanno imparato ad apprezzare la città e si sono un po' "sabaudizzati".


lunedì 8 luglio 2013

Parlando di calcio e quindi del Toro...

Premetto che odio Cairo dal giorno che acquistò il Toro, bastava sentirlo parlare per capire che non era altro che un venditore di aspirapolvere. All'epoca era una posizione di minoranza anzi a dirlo venivi insultato e tacciato delle peggio cose, oggi che invece è maggioritaria (e i più oltranzisti sono proprio quelli che si mettevano a 90° davanti a lui) mi permetto dall'alto della mia coerenza di fare alcuni ragionamenti. Finalmente il piazzista ha forse capito che per guadagnarci con il prodotto calcio devi mantenere uno standard medio e quindi trovare una collocazione per la squadra a meta' classifica. Il percorso iniziato due anni fa con ventura sta danto qualche buon frutto ma non è che all'inizio la programmazione non è una cosa che si impara e si inizia dall'oggi al domani ma richiede anni di lavoro e quindi possiamo dire di essere all'anno 0, vedremo questo campionato. Tutto questo anche senza l'approvazione dei soloni da forum, dei presunti esperti, dei "conoscotuttiigiocatori" dei "voinonsapeteuncazzo" e di quelli che se prendi una vecchia cariattide "ecco prendiamo sempre degli ex-giocatori" e se invece prendi un giovane "ecco non e' il momento delle scommesse"... .

giovedì 20 giugno 2013

Di musica, maturità e altre sciocchezze...

E' iniziato ieri il rito annuale degli esami di maturità e tra i consigli degli "esperti" (per altro sempre gli stessi, sia gli esperti che i consigli) e i ricordi dei vip o presunti tali, le radio trasmettono a ciclo continuo "notte prima degli esami" di venditti (canzone per altro con uno dei versi più criptici della storia della musica, che significa "con un pianoforte sulla spalla" mah!)
 

 Tutto ciò mi ha fatto pensare al mio esame di maturità che iniziò il 16 giugno 1988 e per curiosità sono andato a vedere l'Hit Parade dei singoli di quella settimana (essì all'epoca esistevano ancora i singoli) e mi sono messo le mani tra i, pochi, capelli... nella settimana tra 11 e il 17 giugno:
11Gimme fiveJovanotti
211Tell meNick Kamen
32I'm not scaredEighth Wonder
47Love is stronger than prideSade
54Every girl and boySpagna
66Stay on these roadsA-Ha
713A caus' des garconsA Caus' Des Garcons
83RecklessAfrika Bambaataa & UB 40
98Alphabet streetPrince
105Andamento lentoTullio De Piscopo
1118Theme from S. ExpressS. Express
1210Wonderful lifeBlack
139Gimme hope Jo'AnnaEddy Grant
1414EtienneGuesch Patti
1516Let be must the queenGuesch Patti
1612Boys and girlsMandy Smith
1722When will I be famousBros
1819L'amore rubatoLuca Barbarossa
1917De nuevo tuBetti Villani
2020One more tryGeorge Michael

alcune non me le ricordo proprio, altre vorrei dimenticarmele...in pratica di 20 canzoni se ne salvano 7-8... Mi chiedo come abbiamo fatto a superare indenni gli anni'80... mah!

domenica 9 giugno 2013

L'orto verticale

Ebbene sì... finalmente l'ho fatto! (nonostante i borbotii della mia signora)...un bell'orto verticale e tutto con materiali riciclati. I cavi sono rimasugli di una luce tesa di Ikea che erano avanzati, i contenitori un angolare sotto lavello in plastica recuperato in cantina e poi un po' di minuteria raccattata qui e là tra casa e cantina. Poi sono andato a Porta Palazzo e dai contadini ho comprato 4 piante di pomodorini a grappolo, 4 di zucchine e 4 di basilico... in un altro angolare ho piantato della misticanza e in un contenitore di plastica in cui c'erano delle albicocche una bella pianta di Jalapeno... adesso sono curioso di sapere se crescerà qualcosa... Stay tuned.

lunedì 3 giugno 2013

Ritorno agli anni '80

Sono sempre stato dell'idea che gli anni '80 siano stati anni pessimi. Brutta moda, brutta musica, mancanza di ideali, esplosione dell'individualismo e dell'arrivismo sfrenato, Craxi... Andreotti... Forlani, la Torino-Caserma che chiudeva alle 10 di sera, i tossici che si bucavano negli angoli delle strade. Ma poi ti ritrovi a scorrere vecchie foto (dove rimani vestito in modo orrendo), accendi la radio e magari ti imbatti in “don't leave me this way” oppure inizi a canticchiare i Pet shop boys, e allora ti rendi conto che in fondo quel decennio rimane dentro di te come il momento forse più felice e spensierato della tua vita e e lasci perdere tutte le considerazioni etiche e sociali su quel periodo e ti godi il pensiero.



lunedì 22 aprile 2013

Riforme?

Nel can can di questi giorni tutti gli attori dell'enorme e ioneschiana piecè teatrale andata in scena alla camera, si sono riempiti la bocca della frase "riforme istituzionali". Chi vuole il presidenzialismo, chi invoca il monocameralismo, chi non disdegnerebbe la monarchia e cosi' via. Vorrei far notare a tutti questi signori, che coprono tutto l'arco costituzionale da Vendola a Grillo, che si tratta di riscrivere una bella parte di costituzione che, come mi faceva notare oggi una collega venne scritta da dei veri giganti della politica italiana (Amendola, Calamandrei, Dossetti, De Gasperi, Vittorio Emanuele Orlando, i fratelli Pajetta, Taviani ecc...) non certo dai nani presenti oggi. Per farlo occorre sicuramente una nuova costituente che abbia il sostegno del parlamento e il tempo di lavorare, e occorro anche il sostegno di tutti i partiti senza capipopolo che si arroghino il diritto di censurare questo o quel documento. Oggi in Italia non abbiamo questo clima, la costituente era il punto di arrivo di un periodo terribile, vent'anni di dittatura e 5 di guerra. oggi non abbiamo quello slancio propositivo che ebbero i nostri nonni. Ai De Gasperi, Togliatti e Nenni oggi sostituiamo Renzi, Berlusconi e Grillo, e' vero che dai diamanti non nasce niente e dal letame nascono i fior, ma se nel letame non ci metti i semi giusti ti rimane solo l'odore di merda.
L'altra cosa fondamentale che ci manca e' il tempo... per delle riforme del genere occorreranno almeno 2 anni e a oggi nessun governo potra' avere la forza di durare cosi' tanto.

mercoledì 10 aprile 2013

la schizofrenia dell'utente medio dei social network

Prendo spunto da questa notizia per fare una riflessione su quella sorta di schizofrenia che avvolge gli utenti dei social network e in particolare di Facebook. 
Vedo spesso condividere appelli strappalacrime su questo o quel bambino malato, su anziani poveri, su cause sociali rispettabilissime. Appelli contro la vivisezione, i maltrattamenti sugli animali, gli abbandoni, oppure immagini di gattini simpatici, bei cuccioli ecc... ed è tutto un florilegio di commenti carini, "mi piace", condivisioni. Si cambia registro un centesimo di secondo dopo quando le stesse identiche persone condividono immagini di mussolini (per altro sovente inventando meriti inesistenti), articoli di cronaca nera, immagini di stranieri, di Rom, di ebrei ecc... e qui si parte con "ammazzateli", "buttateli in mare", "bastardi" ecc... 
 Io mi chiedo come la stessa persona possa far convivere due sentimenti così diversi tra di loro... è un vero mistero. Ma molto probabilmente Facebook riesce a far venire fuori in modo prepotente la vera natura del cittadino medio italiano, quella che fa sì che nel pubblico si debba dimostrare di essere persone buone, caritatevoli, mentre nel privato si sai profondamente razzisti.

mercoledì 27 marzo 2013

Cronaca dei molti fallimenti annunciati...

In questa prima fase di legislatura possiamo assistere a molti fallimenti che erano pero' preannunciati e chiari a tutti coloro che vivono la politica del nostro paese non come  tifo calcistico ma razionalmente.

1) il primo che ha fallito e' Bersani che nonostante abbia vinto le elezioni, grazie a una legge elettorale cervellotica e creata all'unico scopo di rendere ingovernabile il paese, fallira' il suo tentativo di formare un governo;

2) il secondo e' peppe da genova che ha dimostrato di dirigere un partito nel quale e' inesistente non solo la democrazia reale ma anche le capacita' e le competenze necessarie a governare un paese;

3) ha fallito Berlusconi che continua a cercare sponde per l'immunita' che nessuno tranne i suoi fedelissimi e i rimasugli della lega sono disposti a concedergli;

4) ha fallito il rinnovamento che non puo' passare dalla politica degli affaristi a quella degli incapaci;

5) ha fallito, anzi hanno fallito, i deputati e i senatori nominati da genova, dimostrando tutta la loro incapacita', la loro spocchia, la loro impreparazione e la loro fondamentale ignoranza;

6) abbiamo fallito noi che non siamo stati capaci di darci una classe politica e un governo;

in definitiva da domani ringrazieremo grillo, crimi, lombardi, berlusconi perche' ci faranno buttare via altri 400 milioni di euro in nuove elezioni.