domenica 29 aprile 2012

Rieccoci

Era un po' che non scrivevo, in parte per pigrizia, in parte per assoluta mancanza di tempo. I questi mesi pero' ho imparato molte cose, ho imparato che essere se stessi non è un valore (per alcuni per fortuna non per tutti), ho imparato che dire ciò che si pensa è "il male"... meglio fingere e recitare un personaggio che essere. Ho imparato che minacciare le persone di botte fa guadagnare stima tra i minus sapiens che popolano internet, ho imparato che non basta farsi eleggere consiglieri comunali per avere anche il dono dell'intelligenza. E ho anche imparato che certi vuoti sono impossibili da riempire.

giovedì 2 febbraio 2012

Due fiocchi di neve e...

Città e cervelli dei cittadini torinesi vanno in tilt. Francamente mi pare che la città sia tutt'altro che bloccata basta avere l'intelligenza di non usare l'auto se non è attrezzata, ma si sa il torinese medio piuttosto che lasciare l'amata 4 ruote parcheggiata si fa evirare. Le polemiche giornalistiche sul sale sono piuttosto ridicole considerato che servirebbe a poco visto le temperature e soprattutto visto che continua a nevicare, sarebbe stato preferibile buttare sabbia e ghiaia e questo non e' stato fatto. 
Quando ai miei concittadini stendo un velo pietoso... invece di prendervela con il comune perchè i condomini e i negozi  non puliscono i marciapiedi visto che spetterebbe a loro? ma si sa è più facile prendersela con il comune che con il proprio amministratore di condominio.

giovedì 22 dicembre 2011

Zenzero marinato

Ci avviciniamo a natale e, parafrasando Elio, sarà un natale allo zenzero. Se siete andati a mangiare al giapponese avrete notato che servono delle sottili fettine di zenzero per pulire la bocca tra un boccone e l'altro. Quelle fettine si chiamano Gari che, volendo, è semplicissimo da fare a casa. Prendete una radice di zenzero, pelatela e tagliatela il più sottile possibile. Prendete le fettine e mettetela a bollire in acqua per una decina di minuti (ricordate che l'acqua di cottura può essere utilizzata come tisana), a parte mettete in un pentolino (per 50gr di zenzero) 50ml Aceto di riso 35ml Acqua 38gr Zucchero Sale (1/4 di cucchiaio), fate bollire il tutto, quando sarà raffreddato mettete lo zenzero in un barattolo e copritelo con il liquido ottenuto. Il vostro Gari e' fatto, tenetelo in frigo e utilizzatelo ad esempio quando mangiate il bollito, il particolare sapore piccante e la freschezza che si sviluppa in bocca lo rendono perfetto per pulire le fauci tra una portata e l'altra.

lunedì 5 dicembre 2011

My generation...


E alla fine la riforma delle pensioni è arrivata, ovviamente dura come ci si aspettava, non poteva essere diverso. Quello che mi sconvolge non è la riforma in se, avevo capito da anni che la mia generazione avrebbe pagato per quelle che l’avevano preceduta, ma le reazioni ad essa… I sindacati che per anni hanno tenuto bordone ai privilegiati, quelli che sono andati in pensione a meno di 50 anni o, ancora peggio, a chi riuscì ad approfittare delle baby pensioni (15 anni 6 mesi 1 giorno se donne, 19 anni 6 mesi 1 giorno se uomini) e oggi possono festeggiare il ventennale o il trentennale di pensione avendo appena 60 anni e noi gli pagheremo la pensione per almeno altri 10 anni. Oppure politici e sindacalisti che non si sono scandalizzati mentre venivano regalate le pensioni ai braccianti agricoli anche senza versamenti contributivi. Ben venga oggi il passaggio al contributivo così si smetterà di pagare pensioni molto più alte dei contributi versati.
Mettiamoci in testa che stiamo pagando i privilegi dei nostri genitori di tutta quella generazione nata a cavallo della II guerra mondiale che ha potuto lasciare il lavoro in anticipo e con discreti assegni.
A ben vedere al governo Monti è mancato solo un ulteriore colpo di coda, l’equiparazione dei versamente contributivi per tutte le categorie nessuna esclusa, e l’accorpamento di tutte le casse previdenziali in un unico soggetto.
I nostri genitori ci hanno lasciato queste macerie che non sono nulla però rispetto a quelle che lasceremo ai nostri figli, e si perché la mia generazione tra disimpegno politico, berlusconismo e sindrome di peter pan ha pensato bene di peggiorare l’Italia…

martedì 22 novembre 2011

Follow the money...

Era la frase usata da Giovanni Falcone per spiegare il suo metodo di investigazione contro la mafia, segui il denaro e arrivi a chi l'ha messo in circolazione. Segue lo stesso principio il progetto del governo Monti in materia di tracciabilità dei compensi, tracciabilità che era stata voluta da Bersani e che poi il "miglior governo degli ultimi 150 anni" aveva depotenziato portando la soglia alla cifra, assurda, di 2.500 euro.  Sarebbe importante imporre il pagamento elettronico o anche solo per assegno dei compensi sopra i 100 euro, in questo modo si andrebbe a mettere mano a tutto quel sottobosco di professionisti che di fatto eludono il fisco in modo sistematico. Sarebbe pero' necessario, e qui dovrebbe intervenire il primo ministro, che le banche abbassassero le commissioni sull'uso della moneta elettronica. Ogni euro recuperato dall'evasione e' un euro pagato in meno da noi, non dimentichiamocelo.

martedì 8 novembre 2011

Berlusconia

In un paese normale il primo ministro sarebbe gia' salito al Quirinale a rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, a Berlusconia questo non accade. Sono orma due anni che il governo fa tutto tranne che governare e intanto il paese e' sotto l'attacco della speculazione e l'economia va sempre peggio. Il 2011 è passato tra una finanziaria e l'altra, tra un provvedimento straordinario e l'altro, l'Italia non ha più una credibilità internazionale (ma dove sono i fenomeni che teorizzavano la grandissima politica estera di Berlusconi), siamo stati messi sotto tutela dall'asse Franco-Tedesco e non abbiamo fatto nulla per reagire. Sarebbe ora di voltare pagine e di cercare di salvare il salvabile, ma dubito che a berlusconia questo potrà accadere

martedì 25 ottobre 2011

Si, no, forse... Boh!

E' bello vedere che mentre in tutta Europa i governi cercano rimedi alla crisi in Italia siamo sempre fermi allo stesso teatrino... Berlusconi promette misure nuove, Tremonti nicchia, Bossi dice di no... e così riusciamo nell'impresa di essere immobili pur facendo un casino tremendo. Per non parlare poi della fiducia internazionale nel nostro paese, i sostenitori del pifferaio da Arcore hanno sempre battuto sul tasto della "grande politica estera dell'Italia" grazie ai rapporti personali del premier, alla prova dei fatti di cosa pensi o dica il nostro paese non interessa veramente a nessuno, la UE è governata dal direttorio franco-tedesco, il grande amico libico del nostro Amato Leader e' ormai polvere nel deserte, Putin è interessato solo a venderci il gas, a Obama di noi non potrebbe fregare di meno, di fatto in 17 anni di berlusconismo non solo sono stati distrutti praticamente tutte le istituzioni rendendole solo un contorno alla figura del leader, ma è stato anche dissipata un'eredità fatta di credibilità e fiducia internazionale nel nostro paese. Questa sarà la vera polpetta avvelenata che questo sciagurato modo di fare politica lascerà ai successori.

venerdì 21 ottobre 2011

Il dolore chiama la vendetta...

E così è caduto anche Gheddafi, catturato e ucciso dagli insorti così come era capitato a Mussolini e a Ceasescu. Mi stupisco di chi si stupisce, è stata l'evoluzione naturale della sua storia e di quella libica, dopo oltre 40 anni di oppressione era francamente inutile e anche stupido pensare che le cose avrebbero potuto avere un finale diverso. Il destino dei dittatori quando vengono rovesciati dal proprio popolo è quello, non c'è bisogno di processi,  al momento stesso della caduta ci sono gia' tutte le sentenze necessarie. Certo non è giustizia è vendetta, ma la vendetta è un sentimento umano e non mi sento proprio di gettare la croce sui libici per questo come non l'ho mai gettata su coloro che appesero il duce in Piazzale Loreto.

lunedì 10 ottobre 2011

Nocciole e Zabaione... la morte sua

Oggi per alleggerire la pesantezza del lunedì, pubblico due ricette golose...
Torta di nocciole senza farina:
200 gr di nocciole tritate
200 gr di zucchero
2 uova
35gr di burro

unite metà dello zucchero al burro a temperatura ambiente, iniziate a montare i rossi con il resto. Aggiungete il composto di burro e zucchero e finite di montare, incorporate le nocciole e poi gli albumi montati a neve ben ferma (usando una spatola e con un movimento dal basso verso l'alto). Mettete in una teglia e infornate per 40 minuti in un forno preriscaldato a 180°.

La crema piu' adatta ad accompagnare questo dolce e' lo Zabaione (ma se volete pure la panna montata va benissimo).

Zabaione
6 uova
100 gr. di zucchero
50 gr. di farina
mezzo litro di marsala secca

Montate i rossi con lo zucchero finche' il composto non risulti praticamente bianco, unite la farina e il marsala intiepidito (se volete farlo meno alcoolico diminuite la quantita' di marsala e aggiungete un po' d'acqua), prendete il composto e mettetelo a cuocere a bagno maria sempre mescolando, quando prende il bollore (e diventa denso) spegnete e lasciatelo raffreddare.

mercoledì 5 ottobre 2011

Chiamiamo le cose con il nome corretto...

In questi giorni in parlamento approdera' il cosiddetto "decreto intercettazioni" che pare urgentissimo a dispetto della situazione economica italiana e mondiale. All'interno di questo decreto tra mille regole e regolette atte a preservare la "privacy degli indagati" troviamo anche il comma 29 dell'articolo 1, che va a modificare l'articolo 8 della legge n.47 dell'8 febbraio 1948, che cosi' recita «Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.», quindi di fatto chiunque potra' chiedere una rettifica (e fin qui nulla di strano) direttamente al blogger o al responsabile del sito, il problema dove sta? direte voi... il problema e' che si instaura una censura diretta sull'informazione, infatti non ci sara' piu' un giudice terzo che decidera' se una notizia e' diffamatoria o meno, ma questo avverra' con una decisione unilaterale del presunto diffamato che potra' anche chiedere un risarcimento pecuniario. Ora e' facile comprendere come per un piccolo blogger questo diventi un ostacolo insormontabile... quindi da oggi attenti a scrivere che Toto' Riina e' mafioso, potrebbe sentirsi diffamato e chiedervi di rettificare... 
Non nascondiamoci quindi dietro alle parole... questa e' censura. Amen.