mercoledì 2 giugno 2021

M. L'uomo della provvidenza



Il secondo capitolo delle vicende italiane tra le due guerre è forse meno potente del primo ma è anche meno ricco di violenza. Dopo il delitto Matteotti Mussolini consolida il potere e lo fa approfittando dell'incapacità dei socialisti di essere avversari e dell'ignavia del mondo liberale che anzi più volte gli va in soccorso. E' un'Italia che senza accorgersene si trova piegata ai voleri del tiranno che poco a poco distrugge qualunque parvenza di democrazia, un dittatore che non esita a passare sopra a chiunque siano i suoi compagni di battaglia, sia la famiglia, siano le sue molte amanti. 

Che ritratto di Italia e di Mussolini viene fuori, l'Italia è un paese inerme con un re inutile e incapace, un mondo politico che in fretta si riposiziona a favore del dittatore, un mondo economico che vede con favore l'eliminazione dei sindacati e quindi anche di qualunque forma di conflittualità con i lavoratori e questo nonostante i disastrosi provvedimenti economici del regime. Mussolini è un uomo solo al comando, non si fida di nessuno neanche dei suoi strettissimi collaboratori che non esita a buttare in mare quando ne ha convenienza, dal punto di vista economico è un disastro nessuno dei suoi provvedimenti è in qualche modo utile a trasformare l'Italia in quella potenza che lui vagheggia, in politica estera non ha nessun peso. Alla ricerca della grande impresa si butta nell'avventura libica e solo con il terrore e il genocidio riesce ad aver ragione dei libici che non accettano la presenza italiana. 

Globalmente un affresco di un'Italia povera sia in città che in campagna, che accetta di trasformarsi in una dittatura per incapacità delle sue classi dirigenti e per la forza di una propaganda martellante.

martedì 18 maggio 2021

E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire.


Un anno fa scrivevo questo breve augurio di buon compleanno per uno dei più grandi e complessi musicisti italiani del '900 capace di spaziare dalla sperimentazione elettronica, alla musica classica e al pop, alcuni suoi versi rimarranno nella memoria di tutti.

Voglio ricordarlo con questa foto che risale al Salone del libro 2009 quando ebbi il piacere e l'onore di fargli da autista e accompagnatore.

Che la terra ti sia lieve maestro!

"La primavera intanto tarda ad arrivare"


mercoledì 14 aprile 2021

la ludopatia non è uno scherzo

 

Chiunque abbia avuto a che fare con un famigliare o un amico affetto da ludopatia sa perfettamente che la grande esplosione del problema si è avuta quando lo stato ha dato la possibilità ai titolari di una concessione di installare slotmachine e videopoker all'interno di locali aperti al pubblico, prima di allora per poter giocare legalmente ci si doveva recare in un casinò e in Italia ce ne solo solamente 4 (Sanremo, Saint Vincent, Campione d'Italia e Venezia), è quindi evidente che la platea di potenziali giocatori era decisamente ristretta. Esisteva certo la possibilità di accedere a bische clandestine ma era abbastanza complicato e non alla portata del semplice cittadino. Mentre fino a pochi anni fa i malati di ludopatia erano relativamente pochi con l'avvento della nuova legislazione si sono avvicinati al gioco (e quindi anche alla malattia) sempre più persone e di categorie che fino a quel momento  non avevano la possibilità di accedere al gioco d'azzardo, i centri antiludopatia hanno visto la loro utenza cambiare sempre più pensionati, casalinghe, ragazzi giovani, rovinati dalla possibilità di accedere al gioco di fatto senza nessuna limitazione e controllo.

Nel 2016 la Regione Piemonte ha approvato una buona legge che da un lato garantisce il diritto dei concessionari di continuare il loro lavoro e dall'altro però stabilisce precisi limiti sull'installazione delle macchine e quindi vennero individuati dei luoghi sensibili (scuole, luoghi di culto, ospedali, stazioni, banche e bancomat ecc...) dai quali occorreva che i locali di gioco fossero ampiamente distanziati (500mt nei comuni più grandi, 300 in quelli più piccoli). 

Nel 2020 la Lega che nel frattempo è andata al governo della regione propone per mano del consigliere Leoni ha presentato una proposta di legge per abrogare buona parte della legge 9/2016 in nome di una presunta emergenza occupazionale che però viene smentita dalla relazione presentata dallo stesso presidente della Giunta regionale Cirio nel gennaio 2011 e dalla quale si evince che tra il 2016 e il 2019 il volume delle giocate è diminuito dell'11%  e un calo  di oltre il 20% di pazienti presi in carico dai servizia sanitari che si occupano di dipendenza da gioco. Dal punto di vista occupazionale nel quadriennio a fronte di 2017 assunzioni ci sono stati 2.069 licenziamenti un differenziali minimo per definirla crisi. 

La ludopatia è un problema importante e non penso che i mancati guadagni possano giustificare il ritorno a un lassismo che ha già dimostrato di essere motore di sofferenze fisiche, psicologiche ed economiche.

Legge 9/2016

Relazione sugli effetti della legge 9/2016




martedì 6 aprile 2021

#carbonaraday


Visto che è il #carbonaraday vi do la ricetta della carbonara risottata che faccio io:

1) tagliate la pancetta o il guanciale a cubettini (lo speck non va bene perchè è troppo magro) e mettetelo in padella a sudare (a fuoco leeeeeeeeeeeeeento).



2) mettete su l'acqua salata e aspettate che arrivi a bollore. quando la pancetta sarà rosolata, toglietela  e lasciate il grasso in padella, nel frattempo l'acqua e pronta, buttate gli spaghetti e lasciate che si ammorbidiscano a quel punto toglieteli e buttateli nel grasso facendoli imbibire per bene (quasi tostati come fosse un risotto) a quel punto procedete con la cottura mettendo un mestolo di acqua di cottura alla volta esattamente come fosse il risotto. 






Nel frattempo in una ciotola mettete un rosso d'uovo a testa e sbattetelo leggermente con pecorino grattugiato e pepe (abbondate) in modo che sia ben amalgamato.  Quando la pasta sarà al punto di cottura desiderato (e il liquido completamente asciugato) spegnete il fuoco e lasciate riposare un attimo prima di buttare dentro le uova girando continuamente in modo che crei la crema (ricordate che l'uovo coagula tra i 65 e i 70° e quindi più la temperatura della pasta sarà vicina ai 65 più sarà una crema e non una frittata.




giovedì 11 febbraio 2021

Trova le differenze

 


Quando ero ragazzino uno dei miei giochi preferiti della Settimana Enigmistica era "aguzzate la vista" che consisteva nel confrontare due disegni e trovare le piccole differenze tra loro, oggi vorrei proporre lo stesso gioco ma con due fatti storici della seconda guerra mondiale.

Alle ore 8 del 12 luglio, domenica, 250 militari appartenenti al XI Corpo d’Armata del gen. Robotti, elementi del 2° battaglione Squadristi emiliani, squadristi fiumani, cetnici e drappelli di carabinieri, con 5 carri armati entrarono, provenienti dalle sovrastanti alture di Kikovica ove erano confluite dal giorno 8, nel paese di Podhum (Croazia) e vi bloccarono tutta la popolazione: nel corso del successivo rastrellamento casa per casa, vennero catturati tutti gli uomini di età compresa tra i 16 e i 64 anni (120 individui) di cui 108 (alcuni erano riusciti a scappare)   vennero immediatamente uccisi con raffiche di mitragliatrici e i loro corpi gettati in una vicina cava. Il paese venne razziato di tutto ciò che poteva avere un valore e di tutti i capi di bestiame e di animali da cortile. Gli abitanti sopravvissuti (circa 1000 persone tra anziani, donne e bambini) vennero caricati sui camion e una parte trasferiti nel campo dell'isola di Arbe (dove secondo le statistiche trovarono la morte alcune migliaia di internati) l'altra a Gonars (Friuli) e alle Fraschette (Alatri), il paese venne poi dato alle fiamme.

I maggiori responsabili dell'eccidio sono individuati nel prefetto del Carnaro Temistocle Testa, che alla fine del conflitto venne salvato dal processo grazie agli inglesi e inviato in una sorta di confino in Calabria. Morrà, probabilmente suicida, nel 1949 senza mai essere giudicato per i suoi crimini di guerra. Il generale Mario Robotti alla fine della guerra non venne arrestato e finì i suoi giorni in pace a Rapallo.

Il 19 settembre 1943 a seguito del rapimento di due soldati tedeschi da parte di una formazione partigiana la divisione SS Leibstandarte "Adolf Hitler" comandata  dall'Oberführer Theodor Wisch e dal Sturmbannführer Joachim Peiper entrano nella città di Boves (Cuneo) e arrestano il parroco Don Giuseppe Bernardi e Antonio Vassallo (semplice cittadino) di patteggiare con i partigiani la restituzione degli ostaggi in cambio della salvezza del paese. I due raggiungono le montagne e riescono a tornare a Boves con i due ostaggi, la loro attrezzatura e anche il corpo di un militare tedesco caduto in battaglia qualche giorno prima. A questo punto il comando tedesco non mantiene la parola data ("la parola d'onore di un ufficiale tedesco vale gli scritti di tutti gli italiani" aveva detto Peiper) e da inizio all'eccidio, alla fine della giornata saranno 25 i morti e oltre 350 le case bruciate.

Alla fine della guerra il superiore di Peiper, generale Lieb, venne condannato a due anni di prigione ma liberato già nel 1947. Peiper venne condannato a morte per aver giustiziato 80 prigionieri americano in Belgio, sentenza poi commutata in ergastolo dal quale comunque sfuggì nel 1956 quando venne liberato. Si trasferì  sotto falso nome a Traves in Francia dove venne riconosciuto e denunciato, il 13 luglio del 1976 perì nell'incendio della sua casa forse appiccato da alcuni ex partigiani.

Come si può vedere i due fatti hanno molte similitudini se non che del primo in Italia non si ha memoria (come per altro degli oltre 400 villaggi slavi incendiati tra il '41 e il '45) mentre il secondo viene celebrato a memoria della brutalità nazista. Forse dovremmo fare i conti con i nostri delitti senza rifugiarsi nel "è passato tanto tempo" oppure nel trito e ritrito "italiani brava gente".



mercoledì 27 gennaio 2021

Italiani, brava gente

Negli anni'30 del '900  in piazza Castello angolo via Garibaldi, nel palazzo che oggi ospita la sede della Giunta regionale del  Piemonte, si trovava il negozio di tessuti e abbigliamento  “Alle province d’Italia” proprietà di Benvenuto Colombo, del fratello Enrico e in cui lavorava anche il figlio Mario.


 In seguito alle leggi razziali del 1938, con il divieto agli ebrei di possedere e gestire attività commerciali, la famiglia Colombo si trovò costretta ad affidare formalmente il negozio a un loro dipendente di fiducia. Dopo l’8 settembre 1943, con l’occupazione nazista dell’Italia del centro-nord cominciarono le deportazioni degli ebrei italiani verso i campi di sterminio in Polonia; Enrico, Benvenuto e Mario furono vittime del tradimento da parte del dipendente che gestiva il loro negozio. Scesi a Torino il 27 ottobre 1943 per quello che doveva essere un incontro di affari al caffè Zucca in via Roma, i Colombo vi furono arrestati dalle SS. Il dipendente fedifrago incassò la taglia di 5.000 lire per ogni arrestato (circa 1.550 euro attuali) e si appropriò del negozio. Enrico, Benvenuto e Mario vennero deportati a Auschwitz il 6 dicembre 1943. Benvenuto ed Enrico vennero uccisi al loro arrivo a Auschwitz l’11 dicembre 1943, Mario sopravvisse ancora un’anno alle dure condizioni del campo. 
Davanti all'ingresso della Regione l'artista tedesco Gunter Demning ha posto 3 Stolpersteine (pietre d'inciampo) alla loro memoria  



P.S. alla fine del conflitto il colpevole venne individuato, arrestato e processato per venire poi amnistiato come nulla fosse... Sì, sì siamo proprio brava gente!



giovedì 7 gennaio 2021

Patrioti? no, golpisti

 


Dopo l’assalto a Capitol Hill da parte dei sostenitori del presidente uscente Trump oggi molti commentatori sia di sinistra (soprattutto quelli che si definiscono di vera sinistri) e molti di destra (la grande accozzaglia sovranista che si riconosce in Meloni e Salvini) parla di fatti dovuti alla divisione della società americana e quindi di fatto di una rivolta in nome delle diseguaglianze economiche e sociali. Tutti costoro tendono a dimenticare alcuni fatti il primo è che buona parte dell’elettorato Trumpiano fa parte della popolazione con un reddito annuo superiore ai 100.000$, non li definirei poveri diseredati, (fonte https://abcnews.go.com/Elections/exit-polls-2020-us-presidential-election-results-analysis ).

Occorre analizzare chi sono i gruppi di sostegno a quello che va considerato ex-presidente: Il più famoso con molti seguaci anche in Italia è sicuramente QAnon, gruppo complottista di estrema destra, nato nel 2017 quando comparve il primo messaggio, dell’utente noto come Q sulla piattaforma 4chan, nel quale si rilasciavano presunte informazioni riservate legate a operazioni segrete del governo per combattere il deep state. Infatti i seguaci di QAnon credono che un’organizzazione chiamata deep state, di cui fanno parte artisti, politici, economisti, imprenditori controlli il governo americano e quindi anche il resto del mondo e che Trump sia il “messia” inviato per distruggerli. Questa teoria si intreccia con altre molto famose negli ambienti dell’estrema destra come quella legata al new world order. Di questa cospirazione farebbero parte George Soros (immancabile), Barak Obama, Hillary Clinton, Johnny Depp, Tom Hanks, Madonna, Lady Gaga, Joe Biden, la setta del deep state sarebbe legata a riti satanisti, della cabala ebraica e sarebbero dediti ai sacrifici rituali e alla pedofilia. Nel corso degli anni sono molti gli eventi preannunciati, e mai avvenuti, da QAnon: l’operazione the Storm, nella quale Trump e le truppe a lui fedeli avrebbero dovuto arrestare migliaia di aderenti al deep state per deportarli a Guantanamo; Mark Zuckerberg avrebbe lasciato Facebook e sarebbe fuggito dagli Stati Uniti; il CEO di Twitter avrebbe fatto lo stesso e così via. 

Ad un certo punto questo delirio è approdato anche alle tv e ai giornali grazie a conduttori come Sean Hanity o attrici come Roseanne Barr e gli aderenti a QAnon sono cresciuti a dismisura, alle ultime elezioni sono persino riusciti ad eleggere Marjorie Greene alla camera dei deputati.

Gruppo decisamente più pericoloso per via dei suoi agganci con il mondo del suprematismo bianco è quello dei Proud boys, nato nel 2016 è formato da soli uomini  ed è fonamentalmente razzista (anche se ha al suo interno anche personaggi di origine latina), misogino, antislamico, omofobo. Esiste anche una costola femminile che propugna la sottomissione delle donne agli uomini. Ultimamente è stata creata anche una sezione paramilitare (fraternale order of alt-knights). l’organizzazione è sospettata di aver avuto un ruolo negli incidenti di Charlottesville nel 2017 in cui morì una manifestante antirazzista investita da un’auto.

Infine i Boogaloo boys, gruppo organizzato in modo paramilitare che considera una seconda guerra civile americana inevitabile. Complottisti e negazionisti nei confronti della pandemia si oppongono a qualunque tipo di restrizione del governo. Cresciuti grazie ai social oggi possono contare su migliaia di aderenti organizzati in modo militare. Negli ultimi anni si sono distinti come “disturbatori” in varie manifestazioni per i diritti delle minoranze, antirazzisti e antifascisti.

Queste sono la maggior parte delle truppe dell’ex-presidente e faccio fatica a trovare al loro interno delle ragioni legate alla povertà, alla disoccupazione o alla negazione dei diritti. Tutti loro fanno riferimento a precise teorie razziali che possono essere ricondotte a derive fasciste e naziste abbastanza diffuse negli Stati Uniti.