giovedì 25 aprile 2019

Ora e sempre 25 Aprile



Prendo spunto da uno striscione fascista comparso sul GRA a Roma "noi non abbiamo tradito", motto usato come scusa per giustificare il fatto di aver gettato l'Italia in mano ai nazisti e prima ancora averla piegata con la violenza in un ventennio di dittatura feroce e antiitaliana. Partiamo dai fatti reali per dimostrare che la narrazione del "ha fatto anche cose buone" oppure "se non si alleava con Hitler". Il fascismo ha vietato il dissenso, la libertà di stampa, di circolazione. Ha imposto il partito unico, ha diviso l'Italia tra buoni (quelli con lui) e cattivi (tutti gli altri), ha riscritto i libri di storia, ha (in modo anacronistico) invaso l'Etiopia, guerra nella quale ha commesso crimini di guerra non diversi da quelli nazisti e lasciato sul terreno 60.000 etiopi oltre a circa 10.000 militari italiani, 80.000 libici  deportati e lasciati morire nei campi di concentramento italiani. Ha isolato l'Italia dal resto del mondo, mettendola nelle condizioni di dover vivere in modo autarchico e, di fatto, portando il paese alla fame. Ha instaurato un regime feroce che ha condannato a morte, confinato o fatto uccidere migliaia di oppositori. Ha promulgato le infami leggi razziali con la quale con un tratto di penna migliaia di italiani sono stati espulsi dalla vita civile e messi nelle mani dei macellai nazisti. Ha intrapreso una guerra sapendo perfettamente che in nostro esercito non sarebbe stato in grado di combatterla e questo ha causato 350.000 morti militari in combattimento, 650.000 deportati militari dopo l'armistizio di cui oltre 40.000 deceduti. 45.000 deportati civili tra oppositori ed ebrei di cui 15.000 non fecero ritorno. Ucciso migliaia di slavi sul fronte orientale, solo nel campo di Arbe morirono circa 4.000 internati di cui molti donne e bambini. Dopo l'armistizio e il tradimento di Mussolini che, in cambio del suo salvataggio sul Gran Sasso, regalò mezza Italia ai nazisti e instaurò il regime barzelletta di Salò il cui esercito contribuì in modo decisivo alle stragi dell'appennino tosco-emiliano e delle valli piemontesi e liguri durante le quali interi paesi vennero distrutti e circa 23.000 italiani vennero barbaramente ammazzati. 
Questi numeri dimostrano semplicemente che il 25 Aprile non può essere considerato "divisivo" come blaterano politici che si vantano di essere fascisti ma è il momento fondante della nostra Repubblica, quello nel quale anche loro pur essendo conniventi e complici di quel passato hanno avuto diritto di parola.

A questo proposito lascio una breve bibliografia di approfondimento di cui consiglio la lettura
Angelo del Boca "Italiani brava gente" Neri Pozza 2005
Valdo Fusi "Fiori rossi al Martinetto" Mursia 1973
Donà di San Mauro "Boves kaputt!"  Araba Fenice 1994
Paola Pezzino "Sant'Anna di Stazzema, storia di una strage" Il Mulino 2008
Francesco Filippi " Mussolini ha fatto anche cose buone" Bollati Borighieri 2019

Alcuni pezzi da me scritti su questo blog
http://killerinthesun.blogspot.com/2011/07/uno-spettro-si-aggira-per-leuropa.html
http://killerinthesun.blogspot.com/2013/12/xviii-dicembre.html
http://killerinthesun.blogspot.com/2017/09/perche-in-italia-e-necessaria-una-legge.html
http://killerinthesun.blogspot.com/2017/02/il-decalogo-della-propaganda.html 
http://killerinthesun.blogspot.com/2018/01/una-memoria-labile.html
http://killerinthesun.blogspot.com/2018/06/continuiamo-pure-minimizzare.html
http://killerinthesun.blogspot.com/2018/07/costruire-il-nemico-riflessioni.html
http://killerinthesun.blogspot.com/2019/03/nessuno-e-intoccabile.html
https://killerinthesun.blogspot.com/2019/11/lignoranza-come-radice-del-nuovo.html




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