lunedì 11 marzo 2019

Nessuno è intoccabile



L'altro giorno in occasione della festa della donna la statua di Indro Montanelli a Milano è stata ricoperta di vernice rosa. Subito, da destra e da sinistra, si sono alzati gli alti lai dei moralisti in servizio permanente ed effettivo perchè,  a loro giudizio, Montanelli rappresenta il giornalismo italiano. Per la destra Montanelli è un idolo per il suo mai rinnegato fascismo e un certo afflato golpista che cercherà sempre di negare. Per la sinistra per il suo senile antiberlusconismo. Nessuno nega che fosse una gran penna ma non era certo l'oracolo di Delfi, emblematica è la vicenda che lo contrappose allo storico e scrittore Angelo del Boca circa l'uso dei gas da parte delle truppe italiane in Etiopia. Montanelli per anni negò con forza che gli italiani avessero fatto ricorso all'iprite e ad altri gas asfissianti durante la guerra coloniale dicendo sostanzialmente "io non li ho visti e quindi non sono esistiti". Del Boca da storico invece si è sempre basato sui documenti e sugli archivi e solo molti anni dopo Montanelli chiederà scusa e ammetterà l'evidenza (nel frattempo del Boca subirà minacce a profusione). 
Proprio alla guerra etiope è legato il gesto dell'associazione "Non una di meno" infatti, come Montanelli stesso affermerà in una trasmissione televisiva, mentre era in Etiopia con il grado di sottotenente di un battaglione di Ascari (eritrei inquadrati nell'esercito italiano) acquistò una bambina di 12 anni (di nome Destà) di fatto come schiava (passava sotto il termine "madamato" e cioè una relazione tra un cittadino italiano e una donna nativa delle colonie). In Italia era già considerata violenza carnale avere un rapporto con minori di 14 anni ma il giornalista si giustificò con "in abissinia fanno così".  Non contento alla fine della ferma la rivendette al generale Biroli.  In occasioni successive cambierà versione, come d'altronde faceva spesso,  tanto per passare dal vero al verosimile che sarà il marchio di tutta una carrier. Basta questo per affermare che il signor Indro Montanelli era un pedofilo e un mercante di schiavi? secondo me sì, e forse sarebbe ora di rileggere veramente la sua opera e la sua vita a dimostrazione del verme che era in realtà.

«Questa guerra è per noi come una bella lunga vacanza dataci dal Gran Babbo in premio di tredici anni di scuola. E, detto fra noi, era ora.»

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